Poveri Piedi!!!

Il piede umano è il più  importante dei segmenti  corporei, esso risponde alle esigenze  della  stazione  eretta  mediante adattamenti neuro-scheletrici,  legamentosi,  muscolari  e  tendinei. I muscoli, flessori  ed  estensori  sopra-segmentari, adattano in tempo reale l’apparato locomotore  alle  fatiche antigravitarie e, secondo gli input trasmessi attraverso la corticale, questa alta e meravigliosa macchina sorretta in posizione bipide da due piccoli piedi, sposta la massa corporea nello spazio.

Sin  dalla  preistoria, l’umanità ha avvertito il bisogno di  tutelare i piedi  dalle  asperità  dei  terreni  e dalle  avversità  atmosferiche; all’inizio furono le pelli, recuperate dagli animali cacciati, ad essere utilizzate per ricoprire il corpo e, in seguito, anche  per  proteggere i  piedi. Read more

Possono i plantari correggere i piedi?

Come ampiamente descritto in letteratura la complessa architettura del sistema muscolo-scheletrico e legamentoso del piede umano è costituito da 26 ossa interfacciate tra loro mediante 33 articolazioni, e connessi da 144 legamenti: la presenza di 20 muscoli controllano i molteplici movimenti di flessione ed estensione, di adduzione e di abduzione.

L’umanità intera da secoli si interroga come sia possibile che piedi così piccoli riescano a reggere e spostare nello spazio corpi spesso molto alti e pesanti. Read more

Il cAmmino delle calzature italiane

All’inizio del XIII secolo la concia dei cuoi e dei pellami diventava anche nel nostro Paese una realtà operativa: all’inizio veniva introdotta la lavorazione manuale con trattamento con calce viva, in seguito si passò alla lavorazione meccanica con trattamento al cromo e all’anilina.

Uomini e donne approfittavano della presenza sul mercato di pellami sempre più accattivanti e, per soddisfare esigenze funzionali ed estetiche, determinarono un incremento della domanda di scarpe “costruite su misura”. Read more

Squilibrio Pelvico = Gamba più Corta? Una nuova metodica di diagnosi e correzione dello squilibrio posturale

Da oltre 40 anni ci interessiamo delle varie forme di squilibrio pelvico, fenomeno molto diffuso tra le popolazioni del nostro Paese. Confortati dai riscontri della pratica clinica,  le nostre ricerche sono state indirizzate ad individuare l’eziopatogenesi degli squilibri pelvici. Sono state studiate le  cause e gli  effetti subiti per la presenza di tale paramorfismo e, soprattutto le soluzioni correttive per ripristinare le anomalie  muscolo-scheletriche.

Il nostro gruppo di ricerca ha rilevato che, in stazione eretta, sono estremamente ricorrenti i dislivelli tra le due ali iliache e che le SIAS assecondano il movimento di un emibacino per la presenza di un accorciamento reale oppure di un accorciamento apparente di un arto inferiore. Read more

Contatti e Recapiti