Paraplegia, ecco l’avatar per tornare a camminare dopo una paralisi totale

Ha restituito controllo delle gambe e sensibilità a 8 pazienti paralizzati da anni

di SILVIA SOLIGON

Un tempo era dato per scontato che dopo una diagnosi di paralisi totale ogni speranza di tornare a camminare fosse vana. Oggi, invece, gli avanzamenti in campo scientifico e tecnologico dimostrano che anche ad anni di distanza dal verdetto di paraplegia è possibile riacquisire il controllo e la sensibilità nelle aree coinvolte da gravi danni al midollo spinale. L’ultima buona notizia nel campo arriva dalla Duke University di Durham, negli Stati Uniti, dove l’esperto di neuroscienze Miguel Nicolelis ha coordinato la messa a punto di un’interfaccia cervello-macchina, una sorta di avatar che ha permesso ad 8 persone che hanno trascorso anni paralizzati in seguito a danni al midollo spinale di recuperare parzialmente la capacità di controllo dei muscoli e la sensibilità a livello delle gambe.

I casi degli 8 pazienti sono illustrati in un articolo appena pubblicato sulla rivista Scientific Reports. Tutti hanno utilizzato delle interfacce cervello-macchina messe a punto da Nicolelis in circa vent’anni di studi, durante i quali è risalito ai comandi generati dai neuroni nel cervello e li ha tradotti in movimento. Alla base del loro funzionamento c’è un sistema per la realtà virtuale che utilizzando l’attività cerebrale del singolo paziente ha permesso di simulare la possibilità di poter controllare le gambe nonostante la paralisi. Stabilendo una comunicazione diretta tra il cervello e dei computer o delle protesi queste interfacce hanno permesso ai pazienti di recuperare non solo la sensibilità e la capacità di muovere le gambe ma, in molti casi, anche di controllare meglio vescica e intestino, ridurre la necessità di ricorrere all’uso di lassativi e cateteri e di correre un minor rischio di infezioni, comuni in caso di paralisi croniche…

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