Qual è la postura corretta quando si lavora? In piedi o seduti non bisogna mai forzare

Il 70 per cento di tutte le patologie professionali denunciate in Italia è rappresentato da disturbi muscoloscheletrici. Dolori alla schiena, al collo, al ginocchio, ma anche a braccia e mani, sono, infatti, i principali problemi con cui si trovano a fare i conti i lavoratori, complici i gesti e le posture del corpo che si assumono ripetutamente sia al lavoro sia nel tempo libero

di ANTONELLA SPARVIOLI

L’assunzione di posture scorrette e l’esecuzione di gesti ripetitivi, senza le dovute precauzioni, possono causare disturbi da sovraccarico biomeccanico, che costituiscono una delle principali cause di assenza dal lavoro.
25 per cento i lavoratori europei che soffrono di mal di schiena, causato o peggiorato dal lavoro.
62 per cento i lavoratori dell’Unione europea che svolgono operazioni ripetitive con le mani o le braccia per un quarto dell’orario di lavoro. I disturbi da sovraccarico biomeccanico possono interessare queste parti del corpo (vedi immagine):

(illustrazione di Mirko Tangherlini)È importante evitare di assumere posizioni dannose e imparare a compiere una serie di azioni in modo corretto.

Alla scrivania: usare una sedia con sedile e schienale regolabili, cercando di mantenere i gomiti sul tavolo ad angolo retto, le ginocchia ad angolo retto con i piedi ben posati sul pavimento o su un poggiapiedi, e la schiena appoggiata allo schienale. Evitare di mantenere una postura fissa, ma muoversi spesso…

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