Pollice a scatto, tunnel carpale e artrosi, se le articolazioni della mano si curano senza chirurgia

Pollice a scatto, tunnel carpale e artrosi, se le articolazioni della mano si curano senza chirurgia

Se non si sottovalutano i sintomi è possibile intervenire prima che sia troppo tardi

di CINZIA TESTA

FORMICOLII, DOLORI, rigidità: le mani lanciano dei messaggi ben precisi nel tentativo di far capire che non stanno bene. Peccato che questi s.o.s. raramente vengono raccolti, perdendo tempo prezioso. La prova? Il dito a scatto, cioè che di tanto in tanto si blocca e fa male: in due casi su tre si potrebbe risolvere con un tutore che mette temporaneamente in stand by l’articolazione. «È la soluzione più praticabile – sottolinea Giorgio Pajardi, direttore del Centro di chirurgia della mano dell’ospedale San Giuseppe, Università degli Studi di Milano – e anche economica. Col dito a riposo guarisce l’infiammazione alla guaina che avvolge i tendini delle mani. Così, i movimenti tornano a essere fluidi. Invece quasi sempre i pazienti ne parlano col medico quando la guaina è talmente infiammata da dover intervenire chirurgicamente».

Un altro esempio? La sindrome del tunnel carpale. Qui è coinvolto il nervo mediano che per ragioni sconosciute può rimanere “intrappolato” all’interno del tunnel carpale, cioè di una galleria che scorre nel polso. E provoca formicolii alla mano soprattutto di notte e sensazione di avere l’articolazione di legno. La terapia è sempre chirurgica, ma con benefici diversi a seconda della fase della sindrome in cui si interviene. «Da tempo chiarisce Pajardi — sappiamo che se si opera in fase iniziale, la mano riprende i regolari movimenti. Col tempo, invece, peggiora la sofferenza a carico del nervo mediano e diminuiscono le probabilità di recupero, nonostante la disponibilità di tecniche endoscopiche valide»…

26 febbraio 2017

Leggi di più …La Repubblica Salute