Malattie reumatiche: uno su due ignora i fattori di rischio, come fumo e obesità

 Malattie reumatiche: uno su due ignora i fattori di rischio, come fumo e obesitàPresentata al Ministero della Salute la campagna #ReumaDays, promossa dalla Sir per sensibilizzare i cittadini e spiegare come evitare queste patologie che colpiscono oltre 5 milioni di persone

di Marta Russo

COLPISCONO oltre cinque milioni di persone nel nostro Paese. Ma delle malattie reumatiche gli italiani sanno poco e niente: metà della popolazione non sa che è possibile prevenirle e circa il 70% ritiene che le principali cause siano il clima (freddo e umido) e l’invecchiamento. Questi, almeno, sono i risultati del primo sondaggio della campagna itinerante #ReumaDays, che la Società italiana di reumatologia (Sir) ha svolto a Rimini durante il suo congresso nazionale. La campagna è stata presentata oggi al Ministero della Salute a Roma e coinvolgerà altre dieci città italiane nel corso di quest’anno. Dal sondaggio, inoltre, è emerso che solamente la metà delle 2mila persone che hanno incontrato gli esperti della Sir nel capoluogo romagnolo ha correttamente indicato tra i fattori di rischio gli stili di vita scorretti come l’eccesso di peso, il fumo e la sedentarietà e che nove su dieci vorrebbe ricevere maggiori informazioni e notizie dagli esperti.

·LA PREVENZIONE
“Durante la campagna itinerante insegniamo gli stili di vita sani e i campanelli d’allarme da tenere sotto controllo”, spiega Mauro Galeazzi, presidente nazionale Sir. L’obiettivo è, infatti, quello di diffondere conoscenza e consapevolezza sulle oltre 150 malattie reumatiche, che vanno da quelle a base infiammatoria come le artriti, il lupus eritematoso sistemico e la sclerodermia, a quelle degenerative come l’artrosi, fino a disturbi metabolici come la gotta. “Solo l’artrite e l’artrosi interessano il 16% degli italiani mentre l’osteoporosi il 7,6%”, precisa Galeazzi. Se non vengono curate in modo adeguato e tempestivo, evidenzia l’esperto, possono compromettere seriamente la qualità della vita e diventa quindi di primaria importanza la prevenzione. “Vanno seguite scrupolosamente alcune regole a partire dal controllo del peso corporeo. Le sigarette devono essere eliminate perché, oltre a cancro e disturbi cardiovascolari, favoriscono  l’insorgenza di patologie autoimmuni sistemiche. Si calcola che, in una persona geneticamente predisposta, il fumo aumenta di ben 15 volte il rischio di artrite reumatoide”.L’health coach o wellness coach è quella persona di supporto e sostegno con competenze specifiche, nel settore dello stare bene e magari anche della riabilitazione motoria, che lavora presso centri benessere o Spa (di solito è un professionista qualificato in discipline olistiche che non esclude un approccio di tipo scientifico e, quindi, anche la medicina tradizionale occidentale). Mediante una serie di tecniche e di percorsi di sviluppo che agiscono sull’aspetto fisico, comportamentale, emotivo e spirituale, il trainer contribuisce a farci ritrovare energie, pace e benessere….

 

18 gennaio 2018

Leggi di più… La Repubblica Salute