16 Marzo 2016 Baropostural

I Piedi nell’Età Infantile e dell’Adolescenza

Da ricerche in letteratura si è giunti alla conclusione che, vari  autori italiani e stranieri, sia in lavori di anatomia che di patologie podologiche, discutono dei piedi infantili e degli adolescenti come appartenenti ad unico sesso.

Né sono stati individuati lavori atti a far luce e a chiarire gli elementi intriseci ed estrinseci da eventuali differenze anatomiche e strutturali dei piedi dell’uomo adulto e di quelli della donna sia a livello scheletrico, legamentoso, muscolare e tendineo, e, ancor meno, trattazioni di eventuali possibili riconducibilità ai  piedi infantili e  degli adolescenti, sia maschili che femminili.

Non è neppure chiarito se le evidenti differenze dei piedi degli adulti di entrambi i sessi sono da considerarsi di natura estetica anziché conseguenze di una logica ormonale di accrescimento o ancora dalla presenza di geni, in un quadro di valutazioni ancor più complesse che rendono i segmenti corporei, e tra questi anche il piede infantile e dell’adolescente e dell’adulto, diversi tra i due sessi.

Studiosi di anatomia, fisiologia e neurologia vanno incoraggiati dalla compagine medico-scientifica a condurre ricerche per far luce sull’eziopatogenesi  delle differenze tra il piede del bambino e della bambina, quindi dell’uomo e della donna, in considerazione che detto segmento corporeo nella donna è più delicato, presenta conformazioni anatomiche e misure antropometriche diverse da quelle maschili.

In conclusione coloro i quali, comunque, si interessano di piedi umani, dovranno affrontare uno studio anatomo-fisiologico va condotto su soggetti appartenenti a diverse fasce d’età e sesso,  per chiarire:

  • se, tra gli appartenenti ai due sessi, esistono differenze strutturali delle ossa dei piedi, della posizione spaziale acquisita dagli stessi nonché del relativo utilizzo e fatica dei muscoli opponenti;
  • se, durante la deambulazione dell’uomo e della donna nelle diverse fasce d’età, vengono utilizzati nello spazio movimenti analoghi del calcagno, del mesopiede e dell’avampiede.

E’ di rigorosa importanza che il suddetto studio trovi completamento mediante un approccio multisciplinare, per assicurare risposte accettabili dalla clinica e dalla biomeccanica, soprattutto per le esigenze posturali dell’apparato locomotore sin dai primi passi di entrambi i sessi.